Settori di attività

Trivellazioni

La Amato srl gode di un ampio parco macchine per le trivellazioni che gli consentono di perforare (trivellare) tutti i tipi di terreno. La trivella viene utilizzata tipicamente per scopi collegati ad opere di ingegneria civile e/o pozzi per acqua. Per mezzo di un elicoide che ruota sul suo asse, permette di estrarre il materiale creando una perforazione nel corpo in questione.
La perforazione viene eseguita con apposite macchine dette sonde perforatrici. Su tali sonde (dotate di una torre su cui scorre una slitta con testa rotante) viene avvitata una testa a martello e successive aste di prolunga fino a raggiungere la profondità desiderata.

I tipi di perforazione principali sono:

  • Perforazione a secco: con il solo ausilio di benne o sonde, è un metodo lento. La benna viene usata per scavare solo in assenza di acqua e può essere usata solo su terreni granulari incoerenti ed in argillatenera; la sonda invece può perforare solo in presenza di acqua e può essere usata anche in presenza di alcuni tipi di terreno duri e compatti tipo conglomerati arenarie o calcari.
  • Metodo a circolazione inversa: è un metodo molto veloce che può perforare in qualsiasi tipo di terreno ed inoltre permette di perforare con grandi diametried a profondità sufficienti per individuare falde acquifere, il liquido di perforazione può essere fango o anche semplicemente acqua.
  • Metodo a circolazione diretta: è un metodo abbastanza veloce che può perforare nella maggior parte dei terreni (però risulta difficile intervenire su terreni di ghiaiasciolta e di grossa granulometria dato che i grani tendono a cadere nel perforo stesso), ma questo tipo di perforazione richiede solo il fango (bentonite o polimeri vari) come fluido di perforazione. Con questo metodo si possono raggiungere grandi profondità ma diventa anti-economico con perfori di grande diametro.
  • Perforazione ad aria compressa: applicabile solo su terreni molto compatti che non richiedano la posa della tubazione per sostenere le pareti dello scavo, necessita di compressoricon grossa portata di aria ad alta pressione.

Tipi di trivelle in una tavola illustrata del 1849     

 Trivella edile di oggi

Consolidamenti

Il consolidamento dei terreni consiste nel miglioramento delle caratteristiche del suolo in situ. In funzione dell’obiettivo da raggiungere con il consolidamento dei terreni (miglioramento della permeabilità, aumento della resistenza, ecc.), il progettista può scegliere tra una serie di tecniche tra cui, ad esempio, dreni, iniezioni, miscelazione meccanica e compattazione dinamica.

Occorre sempre tenere presente che, contrariamente a quanto accade con altri tipi di fondazioni speciali, il consolidamento dei terreni produce un miglioramento complessivo del terreno di partenza. Disomogeneità locali del prodotto risultante sono quindi insite in qualunque sistema di miglioramento dei terreni.

Geotermia

La tipologia più diffusa di impianti geotermici sfrutta sonde di tipo verticale che penetrano nel terreno attraverso pozzi geotermici di profondità limitata, dell’ordine dei 100 m.

Per un unico impianto sono richiesti più pozzi il cui numero dipende dal fabbisogno termico da soddisfare e dalla resa termica del sottosuolo da cui l’energia termica deve essere estratta. La realizzazione dei pozzi è preceduta da una serie di indagini finalizzate alla determinazione di:

  • conducibilità termica,
  • densità,
  • presenza di umidità;
  • stratificazione del sottosuolo.

La conducibilità termica dei materiali costituenti è determinante ai fini del dimensionamento di un campo geotermico: in letteratura sono presenti numerose tabelle riportanti le conducibilità dei diversi tipi di suolo e di roccia.

Le sonde con sviluppo verticale richiedono delle perforazioni con profondità variabili tra 80 e 150m: le modalità operative con cui realizzare queste perforazioni sono variabili in base al tipo di sottosuolo ed alle tecnologie disponibili.

Alle profondità suddette il terreno mantiene una temperatura che si aggira intorno ai 15°C senza risentire delle variazioni climatiche esterne.

Le sonde sono riempite da tubi di piccolo diametro (20-50 mm) in polietilene, per le applicazioni di tipo civile con condizioni standard di esercizio (temperatura 15°C, pressione 16 bar), ed in polietilene reticolato per applicazioni con temperature e pressioni superiori: la scelta corretta del tipo di tubo in base alle condizioni di esercizio, garantisce una vita utile delle sonde anche superiore ai 100 anni.

Tra le possibilità di posa del tubo ci sono la configurazione ad U e a doppio U.

La configurazione a doppio U presenta il duplice vantaggio di consentire un migliore scambio termico con il terreno e contemporaneamente in caso di malfunzionamento di un tubo, l’altro essendo indipendente può comunque alimentare la pompa di calore.

Come si osserva nelle figure, in ciascun pozzo, una volta collocati i tubi, viene introdotto un materiale di riempimento tra i tubi e le pareti del pozzo al fine di assicurare un buon contatto termico con il suolo circostante. Nel caso la sonda attraversi una falda, il materiale di riempimento impedisce anche circolazioni verticali di acqua.

Il materiale di riempimento oltre alla conducibilità termica deve garantire anche una scarsa solubilità, per evitare interazioni con le acque di falda e nel contempo una buona elasticità per resistere alle sollecitazioni del terreno: il materiale più diffuso è una boiacca cementobentonitica che riesce ad assolvere a tutte queste funzioni.

Per quanto concerne invece il fluido termovettore, esso è costituito da acqua con aggiunta di antigelo in una percentuale variabile tra il 10% ed il 30%: l’aggiunta di liquido antigelo abbassa il punto di congelamento dell’acqua fino quasi a -15°C ed è particolarmente importante in regime di riscaldamento.

La tabella seguente riporta valori indicativi per lunghezza, contenuto e diametro delle sonde nel caso di tubo a doppio U. Terreni con scarsa stabilità possono richiedere anche un diametro di perforazione maggiore, da valutare caso per caso.

 

Fondazioni speciali

La Amato srl si è dotata di una nuova gamma di perforatrici idrauliche che consentono di realizzare fori/pozzi rivestiti con diametri fino a 1500 mm e profondità massima di 40 m. Le nuove perforatrici montano una morsa idraulica per il recupero del rivestimento temporaneo al termine della fase di getto. Eliminando così i fanghi bentonitici statici normalmente utilizzati per supportare lo scavo. L’eliminazione di tali fanghi consente di contenere le dimensioni del cantiere e ridurre al minimo il materiale di risulta contaminato da fanghi stabilizzanti.

Sostegno scavi

In supporto agli scavi si utilizzano generalmente paratie armate costituite da pannelli verticali o schiere di pali. Per la realizzazione dei pannelli rettangolari si utilizza fango bentonitico scavando con benna idraulica o meccanica o idrofresa.

Le schiere di pali possono invece essere realizzate utilizzando tecniche di scavo tradizionali e fango di perforazione.

Tecnica alternativa e vantaggiosa è la tecnologia CSP (pali secanti rivestiti) che non necessita di fanghi di perforazione. Questa tecnologia offre vantaggi organizzativi in cantiere e costi più contenuti grazie alla minore quantità di materiale da smaltire.

Una volta ultimata la paratia possono essere installati tiranti per evitare qualsiasi deformazione durante le fasi di scavo.

Opere Civili ed Industriali

La Amato srl si occupa non solo di strutture di fondazione, ma anche di opere di costruzione sia in campo residenziale che in quello industriale. Dal progetto alla realizzazione chiavi in mano.

Impianti Tecnologici

La Amato srl offre i propri servizi in tutto il mondo ed esegue l’installazione e la manutenzione di impianti sia civili che industriali, grazie alla collaborazione di uno staff di tecnici e professionisti di grande esperienza e competenza. L’impresa ai sensi del Decreto 22 gennaio 2008 n. 37 recante norme per la sicurezza degli impianti, è abilitata   all’installazione, alla trasformazione, all’ampliamento e alla manutenzione degli impianti alle lettere A), B), C), D), E), F), G) che consente di rilasciare il certificato di conformità.